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Tecnologie e tecniche del montaggio e della postproduzione audio e audio per video

Conservatorio "A. Pedrollo" - Vicenza

Calendario Lezioni

I ANNO
2/3/9/10/11 luglio dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 14,15 alle 16,15

II ANNO
16/17/23/24/25 luglio dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 14,15 alle 16,15



"Organo Virtuale"

non una semplice innovazione tecnologica ma un progetto artistico-etico-sociale per la salvaguardia e la tutela di uno strumento musicale fragile, aiutato a superare la corruzione del tempo per giungere alle generazioni future

L’organo a canne è un prodigio di ingegneria meccanica e acustica. Il primo esemplare, alimentato ad acqua, costruito da Ctesibio d’Alessadria nel III sec. a.C. ebbe un tale appeal che nei secoli successivi lo strumento si è continuamente evoluto generando un numero di pezzi unici degno di nota. L’organo, che ha avuto una storia molto lunga, fortunata e un’ampia diffusione soprattutto dopo la sua liaison col cristianesimo, da qualche tempo sta inesorabilmente cadendo nel dimenticatoio. Molti strumenti sono già dismessi e molti altri rischiano di esserlo in pochi anni. Alcune aziende di ricerca di ingegneria acustica europee, si stanno occupando della questione ideando un progetto tecnologicamente innovativo per la conservazione del suono degli organi più preziosi e più a rischio. L’idea è di costituire una biblioteca sonora virtuale in cui ciascun tomo racchiuda i suoni di un organo a canne catturati con la tecnica del campionamento digitale. Non si tratta di una semplice catalogazione di brani eseguiti allo strumento ma della registrazione di ogni singola nota, registro per registro, corredata dei rumori fisiologici dello strumento, oltre al riverbero naturale del luogo in cui si trova. Il risultato del campionamento, coadiuvato da un software, dà la possibilità di suonare, ad esempio, con i suoni originali dell’organo di Notre Dame di Parigi su una qualsiasi tastiera o su un organo elettronico da studio che molti organisti hanno in casa propria. Ogni parte della biblioteca sarà acquistabile da chiunque. Il vantaggio è la possibilità di tramandare un bene così prezioso e fragile. Inoltre i proventi delle vendite andranno ai proprietari degli organi campionati per permetter loro di coprire i costi di manutenzione che sappiamo essere elevati. Innumerevoli i vantaggi per i musicisti: poter studiare comodamente da casa e con anticipo, oppure poter portare concerti d’organo in luoghi finora inaccessibili solo per fare alcuni esempi. L’Unesco, conosciuto il progetto, ne è diventato promotore. Ha scritto parole di raccomandazione e incoraggiamento al sostegno, da parte di tutti, di tale operazione.


"Duo Symphonia"
organo e pianoforte

Duo costituito con il pianista Giuseppe Iampieri.
La formazione organo e pianoforte, che ad un primo sguardo può sembrare poco felice e quasi antitetica, rivela all’ascolto sorprendenti e piacevolissime sonorità. I primi esperimenti sul genere vennero fatti all’inizio del 1800 ad opera dell’organista spagnolo M. D. Llorente y Sola e di W. Odojewski critico, scrittore, filosofo e musicista russo. Non abbiamo, però, notizie certe sulla prima opera pubblicata. Nel XX secolo, con l’apice dello sviluppo tecnico e costruttivo, sia del pianoforte che dell’organo, i compositori come C. M. Widor, M. Dupré, J. Langlais e molti altri crearono dei veri capolavori. Le sonorità dei due strumenti vengono utilizzate in maniera che esse traggano la propria forza espressiva dalla vasta gamma di contrapposizioni timbriche ma al contempo possano raggiungere la completa amalgama tanto da sembrare inscindibili. È questa continua convivenza di due fattori opposti che rende affascinante e fruibile questa parte di repertorio ancora poco praticata.



"Ave Maria"
Progetto discografico a scopo benefico, realizzato con il soprano Daniela Dessì.

Daniela e Roberto si conoscono da più di dieci anni. Hanno realizzato insieme moltissimi lavori discografici, ma questa è la prima volta che anche Roberto, di solito impegnato nella parte tecnica della registrazione, partecipa con Daniela in qualità di Organista. La voglia di fare musica insieme è stato l’embrione del progetto ma, l’idea di dedicare il lavoro al tema della Madre, in senso assoluto e quindi dell’amore materno e di generatrice di Vita, viene da Daniela che già in passato aveva espresso questo desiderio. In questi ultimi anni la sua devozione, il desiderio di introspezione e spiritualità si sono fatti più forti tanto da creare questo progetto, unicamente a fine benefico, unito a concerti in luoghi di culto italiani e all’estero, per così esprimerli pubblicamente. È stato fatto un intenso lavoro di ricerca raccogliendo più di trenta composizioni per voce e organo dal titolo Ave Maria scritte tra il diciottesimo secolo ed oggi. Questo denota come il tema mariano sia stato e sia tutt’ora fonte inesauribile d’ispirazione racchiudendo in sé i significati più vari e reconditi riguardanti il senso della vita. Alcune famosissime altre sconosciute ma tutte dall’alto valore artistico, musicale e spirituale. Nella Basilica di Colle Don Bosco (Asti) è stato individuato l’organo adatto in cui in alcune notti di maggio 2009 è stata fatta la registrazione con la partecipazione di alcuni strumentisti sia di estrazione classica che moderna guidati da un giovane reparto tecnico, il tutto diretto dallo stesso Roberto Scarpa Meylougan.


"Children"
Facciamo rivivere l’organo.

È ormai indubbia l’importanza della musica nell’educazione e nella crescita globale del bambino e del ragazzo, ed è per questo che nei programmi scolastici della scuola primaria e secondaria si cerca di superare quella disparità gerarchica fra le varie discipline. L’educazione musicale, si prospetta con due differenti possibilità: educare alla musica o con la musica. Nel primo caso, l’obiettivo è quello di giungere alla conoscenza e all’uso del linguaggio musicale, attraverso la grammatica musicale e attraverso il patrimonio storico di esempi illustri e significativi. Nel secondo, questo stesso obiettivo rimane, ma l’ottica è più ampia: conoscere e usare il linguaggio musicale diventa un modo per aiutare ogni ragazzo a comprendere meglio se stesso e la realtà in cui vive. Inoltre, lo sviluppo delle attitudini musicali coinvolge a sua volta quello di tutte le abilità intellettive ed affettive del soggetto. È su questo “uso sociale” della musica che si poggia il progetto sotto riportato. L’organo nasce come strumento di aggregazione e partecipazione nella comunità religiosa e per questo è molto diffuso sul territorio, Emancipato dalla liturgia già da secoli, rimane lo strumento dalle potenzialità e capacità più elevate dopo l’orchestra. La letteratura organistica è vastissima e continua ad aumentare tutt’oggi dato che i nuovi compositori vi dedicano comunque attenzione viste le molteplici possibilità ancora inesplorate. L’organo è anche l’unico strumento "classico" che continua ad evolversi e rinnovarsi sfruttando anche la tecnologia. Nonostante ciò, l’organo è sconosciuto alle nuove generazioni che o lo ignorano completamente, o ne hanno un’idea stereotipata e negativa. Per Roberto Scarpa Meylougan, lo scopo è di educare, con il suo strumento e con la musica, i nostri bambini e ragazzi e di riavvicinarli ad uno strumento tanto prezioso. Con tale proposito nasce il suo ultimo lavoro, il cd “Children”. Il repertorio è fresco e facilmente ascoltabile, addirittura divertente ma comunque di elevato valore artistico, culturale e musicale. Vuole creare un ponte che dal passato transita per il presente e indirizza al futuro. Riporto una citazione del Presidente Napolitano contenuta nel discorso di apertura dell’anno scolastico 2006/2007: “LA MUSICA AIUTA LE NUOVE GENERAZIONI A TROVARE LA STRADA”

 
Fotografia di Roberto Scarpa Meylougan intento al lavoro





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